La spada nella roccia sul monte Terminillo

La spada uccide e guarisce, è un’arma oppure una croce. Specie se piantata a terra, o in una roccia, il suo simbolismo è potente, come chi l’impugna. Ercole, Artù, Galgano e chissà, magari anche un cavaliere templare in fuga sul monte più alto tra Roma e la Sabina tra lo Stato della Chiesa e il [...]

Annunci

Le pastore di Rescia e le capre facciute, riscossa d’Appennino

Ci sono capre facciute e pecore sopravissane. C’è il maialino cintato e c’è pure il lupo, per non parlare di mele e pere talmente antiche da avere nomi che sembrano usciti da un manuale di magia. Tornano pian piano sulle montagne d’Italia, sull’Appennino centrale, le specie che sono nate qui, piante e soprattutto animali: ne [...]

La bianchezza della balena e delle cime innevate

Noi che non abbiamo il mare, ma siamo in groppa a monti naviganti; noi che viviamo il paradosso di essere montanari in mezzo al Mediterraneo; noi che siamo marinai d’altura e d’altipiano…; noi, la nostra Moby Dick la scrutiamo soffiare tra catene di montagne che diventano blu all’orizzonte, come le onde dell’oceano, con la schiuma [...]

Un reddito di viandanza per i ritornanti

All’alba della storia i popoli italici si prendevano gli spazi selvatici degli Appennini, scoprendo dalle vette e dai valichi nuovi orizzonti e possibilità. Così facendo iniziavano a dar vita a quel paesaggio fatto di nomi, toponimi, borghi, sentieri, tratturi, strade, templi e chiese, miti, dei e santi, riti, storie, leggende, sangue, fatica, comunanza, bellezza e [...]

La vacanze di Vacuna nell’Appennino dei miti

Ci siamo persi per strada molte cose. Parecchie le abbiamo lasciate sui sentieri d’Appennino. Come la dea Vacuna, che nessuno ricorda quando siamo in vacanza, in questa calda estate. Eppure dovremmo farlo, perché l’etimologia stessa di vacanza, riporta proprio a questa divinità delle acque e dei boschi cara alle popolazioni sabine e venerata sul lago di Cotilia, nei pressi [...]

La corsa all’oro d’Appennino

Caro Appennino, che succede? Ti ho lasciato che eri svuotato, sfollato, terremotato, franato e anche un pochino depresso, tanto che persino le pecore e le vacche ti pascolavano piuttosto controvoglia. In questi ultimi mesi, invece, non sento altro che parlare di te. All’inizio la cosa mi ha preoccupato, pensando ad un tuo improvviso peggioramento. E [...]