Come funziona un tempio italico d’altura: istruzioni per l’uso

Fai conto di avere un tempio italico d’altura a mezz’ora da casa. Che sia su una cima sopra i mille metri e con una visuale – diciamo – di qualche centinaio di chilometri a 360 gradi sull’Appennino centrale. Una roba tra terra e cielo, come piaceva agli Antichi. E’ una bella fortuna, non c’è che [...]

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C’è un’epica d’Appennino, è italica e sannita

Ci sono posti che con l’epica ci campano. L'epica, tanto per chiarire, narra il mythos, cioè il racconto di un passato glorioso di guerre e di avventure. Beh, ad esempio, chi andrebbe a visitare un bosco come tanti nel Nord della Francia, a Paimpont, se il bosco non fosse identificato come la Brocelandia del ciclo bretone [...]

Tartufi e predoni, una piccola guerra d’Appennino

Il tartufo figlio del fulmine di Giove, il tartufo afrodisiaco, principe della tavola, motore di una piccola economia e al centro di una concorrenza spietata. Oppure semplicemente il prodotto d'eccellenza dei nostri boschi che vanno rispettati e non predati. E' un mondo a sé quello dei cavatori di tartufi, che sono tanti nell'Appennino centrale. Forse [...]

Le storie di Filippo che sente le voci delle montagne

Ci sono voci talmente flebili che quasi non si sentono più. Si confondono tra i rumori del traffico, la musica dalle cuffie dell’Iphone, il volume della televisione. Eppure ci sono. Filippo Filipponi, per esempio, le sente. E non ha poteri paranormali. Piuttosto è un collezionista di storie, un cercatore delle cose piccole e sconosciute. O [...]

I segreti del bosco ceduo (la nuova legge forestale e Buzzati)

C'era una volta Bush, George, il figlio di cotanto padre. Aveva molte ricette per sistemare il mondo intero. Una ne indicò anche per le foreste e i boschi americani. Siccome negli Stati Uniti c'erano e ci sono troppi incendi, George W. Bush, nel 2003, propose di tagliarli, o quantomeno di sfoltirli, giocando d'anticipo sulle fiamme. [...]

Se vedi la suppriscola fai il vino buono

“Fammi vedere se porti la suppriscola! Io mi giravo e mio nonno, come a togliermi qualcosa dai capelli mi diceva: eccola, mostrandomi il pollice tra le altre dita di una mano”. Dal ricordo di uno scherzo tenero e dolce è nata la passione tosta e dura per la terra. Per la sua terra: la Valnerina. [...]