Non c’è fretta

Ci sono filosofi che riescono a vedere l’essere nel tempo camminando su un sentiero di campagna. Ci sono sentieri da salire al buio, che percorri per un’esistenza intera, una volta l'anno, sempre la stessa notte, perché per te che non sei un filosofo c'è solo la montagna che ti aiuta a pensare in salita, cercando un attacco, un [...]

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Montelago, in alto le pinte per i Celti, gli Italici e l’Appennino

C'è una festa ogni estate in mezzo all'Appennino, in uno dei suoi ombelichi, uno di quelli più affascinanti. E' una festa neanche tanto a lungo attesa, perché (per fortuna) si tiene puntualmente ogni anno, da sedici anni, ed è Montelago Celtic Festival a Colfiorito, tra Marche e Umbria, tra sogno e realtà, tra birra e [...]

La seduzione di Sibilla nel paradiso del diavolo

Non c’è, in effetti, seduzione più seducente di quando il brutto è bello e il bello è brutto. Si può star sicuri, allora, che di mezzo c’è una strega. O una fata. Ma cosa è una fata? Domanda complessa, che crea confusione, un grande stordimento. C’è dunque, forse, un incantesimo connesso a questa domanda? Un [...]

Bismantova e Sant’Erasmo, gemelli incatenati all’Appennino

Pare che dietro lo sperone di Sant'Erasmo talvolta appaiano delle luci inspiegabili. Più che una montagna è una specie di altare di pietra sopra la conca ternana e custodisce misteri. Chi vive qui riconosce da lontano il suo profilo appuntito e altezzoso come quello di un figlio, o di un totem. Siamo in mezzo all'Appennino, [...]

La festa della repubblica strapaesana d’Appennino

Il 2 giugno, nella festa della repubblica strapaesana appenninica, non suonano le fanfare, ma solo le bande di ottoni un po’ sfiatati. Non ci sorvolano le pattuglie acrobatiche, ma i voli intersecanti delle rondini. Il 2 giugno, nella festa della Repubblica italiana, cade anche, più o meno casualmente, quella di Sant’Erasmo, che si celebra con [...]

Come funziona un tempio italico d’altura: istruzioni per l’uso

Fai conto di avere un tempio italico d’altura a mezz’ora da casa. Che sia su una cima sopra i mille metri e con una visuale – diciamo – di qualche centinaio di chilometri a 360 gradi sull’Appennino centrale. Una roba tra terra e cielo, come piaceva agli Antichi. E’ una bella fortuna, non c’è che [...]