La seduzione di Sibilla nel paradiso del diavolo

Non c’è, in effetti, seduzione più seducente di quando il brutto è bello e il bello è brutto. Si può star sicuri, allora, che di mezzo c’è una strega. O una fata. Ma cosa è una fata? Domanda complessa, che crea confusione, un grande stordimento. C’è dunque, forse, un incantesimo connesso a questa domanda? Un [...]

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Bismantova e Sant’Erasmo, gemelli incatenati all’Appennino

Pare che dietro lo sperone di Sant'Erasmo talvolta appaiano delle luci inspiegabili. Più che una montagna è una specie di altare di pietra sopra la conca ternana e custodisce misteri. Chi vive qui riconosce da lontano il suo profilo appuntito e altezzoso come quello di un figlio, o di un totem. Siamo in mezzo all'Appennino, [...]

La festa della repubblica strapaesana d’Appennino

Il 2 giugno, nella festa della repubblica strapaesana appenninica, non suonano le fanfare, ma solo le bande di ottoni un po’ sfiatati. Non ci sorvolano le pattuglie acrobatiche, ma i voli intersecanti delle rondini. Il 2 giugno, nella festa della Repubblica italiana, cade anche, più o meno casualmente, quella di Sant’Erasmo, che si celebra con [...]

Mandiamo al Governo gli Appennini

C’erano talmente tanti temi sul tavolo del possibile (o impossibile) nuovo Governo, che hanno quasi dimenticato l’Appennino. Tra debito, spread, immigrazione, chi ha parlato delle montagne d’Italia? Praticamente nessuno. Eppure l’Appennino è un sistema montuoso lungo 1300 chilometri, l’asse, se non la spina dorsale, dell’intero Paese. Più di centomila chilometri quadrati sui 300mila totali dell’Italia, [...]

Sul misurare la nostra terra

"A volte non ti sembra che abbiamo perso la misura?". Ti volti a guardare il tuo compagno di camminata appenninica. "In che senso?" - gli chiedi. "In una giornata si possono fare ventimila, trentamila passi. Venti chilometri a camminare di buona lena, trenta se sei molto allenato. E che porzione di territorio puoi vedere in [...]

Come funziona un tempio italico d’altura: istruzioni per l’uso

Fai conto di avere un tempio italico d’altura a mezz’ora da casa. Che sia su una cima sopra i mille metri e con una visuale – diciamo – di qualche centinaio di chilometri a 360 gradi sull’Appennino centrale. Una roba tra terra e cielo, come piaceva agli Antichi. E’ una bella fortuna, non c’è che [...]